Cavalieri

Giubileo 2016



Tutto perDono


Il saluto e l’invito del Papa






Il Papa ha scritto un messaggio per invitarti all’incontro con lui nel Giubileo.

Qui sono riportati ampi stralci di questo messaggio. Possiamo ritrovare gli impegni che caratterizzano la Regola che facendo la Promessa vuoi seguire.




Carissimi ragazzi e ragazze,




la Chiesa sta vivendo l’Anno Santo della Misericordia, un tempo di grazia, di pace, di conversione e gioia che coinvolge tutti: piccoli e grandi, vicini e lontani. Non ci sono confini o distanze che possano impedire alla misericordia del Padre di raggiungerci e rendersi presente in mezzo a noi. Ormai la Porta Santa è aperta a Roma e in tutte le Diocesi del mondo.




Questo tempo prezioso coinvolge anche voi, cari ragazzi e ragazze, e io mi rivolgo a voi per invitarvi a prenderne parte, a diventarne i protagonisti, scoprendovi figli di Dio (cfr 1 Gv 3,1). Vi vorrei chiamare uno a uno, vi vorrei chiamare per nome, come fa Gesù ogni giorno, perché lo sapete bene che i vostri nomi sono scritti in cielo (Lc 10,20), sono scolpiti nel cuore del Padre che è il Cuore Misericordioso da cui nasce ogni riconciliazione e ogni dolcezza.

Il Giubileo è un intero anno in cui ogni momento viene detto santo affinché diventi tutta santa la nostra esistenza. È un’occasione in cui scopriremo che vivere da fratelli è una grande festa, la più bella che possiamo sognare, la festa senza fine che Gesù ci ha insegnato a cantare attraverso il suo Spirito. (...)

Voi vi state preparando a diventare dei cristiani capaci di scelte e gesti coraggiosi, in grado di costruire ogni giorno, anche nelle piccole cose, un mondo di pace.




La vostra è un’età di incredibili cambiamenti, in cui tutto sembra possibile e impossibile nello stesso tempo. 

Vi ripeto con tanta forza: «Rimanete saldi nel cammino della fede con la ferma speranza nel Signore. Qui sta il segreto del nostro cammino! 




-Essere testimoni nel mondo

Lui ci dà il coraggio di andare controcorrente. Credetemi: questo fa bene al cuore, ma ci vuole il coraggio per andare controcorrente e Lui ci dà questo coraggio! Con Lui possiamo fare cose grandi; ci farà sentire la gioia di essere suoi discepoli, suoi testimoni. Scommettete sui grandi ideali, sulle cose grandi. Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole, andate sempre al di là, verso le cose grandi. Giocate la vita per grandi ideali!» (...)




-Condividere i bisogni

Non credete alle parole di odio e di terrore che vengono spesso ripetute; costruite invece amicizie nuove. Offrite il vostro tempo, preoccupatevi sempre di chi vi chiede aiuto. Siate coraggiosi e controcorrente, siate amici di Gesù, che è il Principe della pace (cfr Is9,6), «tutto in Lui parla di misericordia. Nulla in Lui è privo di compassione»




-Recitare ogni giorno la preghiera del Cavaliere

Non preparate solo gli zaini e gli striscioni, preparate soprattutto il vostro cuore e la vostra mente. Meditate bene i desideri che consegnerete a Gesù nel Sacramento della Riconciliazione e nell’Eucaristia che celebreremo insieme. Quando attraverserete la Porta Santa, ricordate che vi impegnate a rendere santa la vostra vita, a nutrirvi del Vangelo e dell’Eucaristia, che sono la Parola e il Pane della vita, per poter costruire un mondo più giusto e fraterno.




Il Signore benedica ogni vostro passo verso la Porta Santa. Prego per voi lo Spirito Santo, perché vi guidi e vi illumini. La Vergine Maria, che è Madre di tutti, sia per voi, per le vostre famiglie e per tutti coloro che vi aiutano a crescere in bontà e grazia, una vera Porta della Misericordia.




Papa Francesco










RICEVEREMO UN'INDULGENZA. COS'È?






Cosa sono le indulgenze?




"L'indulgenza è il perdono della pena dei peccati di cui è già stata rimessa la colpa". Questa è la definizione che dà la Chiesa.




Capiamo cosa significa tramite un esempio: immagina che in una famiglia un figlio litighi con il padre, e nel litigio rompa con rabbia un mobile e poi esca di casa sbattendo la porta.

Immagina che dopo un po' di tempo, pentitosi, questo figlio torni a casa chiedendo di fare pace e di essere riaccolto.

Il padre lo riaccoglierà abbracciandolo, ma proprio perchè padre, dirà al figlio di pagare il danno fatto al mobile.

Ecco, quando ci accostiamo al sacramento della riconciliazione veniamo riaccolti e la nostra colpa perdonata. 

Torniamo al nostro esempio: immaginiamo che uno dei fratelli di quel ragazzo che deve pagare il mobile lo tranquillizzi e si offra di parlare al Padre per condonare il dovuto. Questo "condono" è l'indulgenza.




Attento, il linguaggio è un po' antico e ci può lasciare a disagio, perchè sembra che Dio debba essere "risarcito". In realtà ci sta dicendo che il nostro male ha danneggiato tutta la Chiesa, perchè se fossimo stati più santi tutti sarebbero stati aiutati: la nostra amicizia sarebbe meno superficiale, i nostri amici sarebbero cresciuti di più. Renderci conto di questo ci appesantisce, ci fa essere un po' scettici, ci fa dire "Ma sì, tanto è impossibile". Questa è la "pena" che vogliamo che il Signore ci tolga.

D'altra parte, nella Chiesa c'è il peccato ma c'è anche la santità. Noi vediamo che quando un nostro amico dice sì a Gesù, ci viene voglia di essere più grandi, di essere anche noi più santi. Grazie a questa santità che è presente nella Chiesa, ad alcune condizioni e in particolari momenti, possiamo  essere liberati da quella pena che è come una zavorra alla nostra conversione e così cambiare vita.




COSA CI E' CHIESTO




In primis, ci si deve accostare  al sacramento della Riconciliazione e dell'Eucarestia (anche nei giorni precedenti o successivi al pellegrinaggio).




Va compiuto un pellegrinaggio in una delle grandi Basiliche giubilari, a Roma, in Terra Santa e nelle Chiese designate in ogni diocesi. e attraversare la porta santa.




Nel visitare queste Chiese si dice una preghiera personale ( o Lodi, Vespri, Via Crucis, Rosario) conclusa col "Padre nostro", la Professione di fede, la Preghiera a Maria. La preghiera va recitata secondo le intenzioni del Papa, a testimonianza di comunione con tutta la Chiesa.




In terzo luogo, ci si deve impegnare in opere di carità e penitenza che esprimano la conversione del cuore.







In Piazza






In piazza, nell’attesa del Papa, canteremo insieme.

Saremo in 4.000, quindi non sarà facile, ti chiediamo quindi di stare molto attento a chi dirigerà e aiuterà il canto. 

Questi i canti che faremo










1 INNO PER PAPA FRANCESCO




Da tutta Italia siamo arrivati

Qui a San Pietro ritrovati

E un abbraccio gigantesco 

Ti chiediam papa Francesco




Siamo una  compagnia di amici,

Noi vogliam essere felici

E per farlo aiutaci Tu

A conoscere Gesu’




2.OH WHEN THE SAINTS




Oh, when the saints go marching in

Oh, when the saints go marching in

Lord, how I want to be in that number

When the saints go marching in




And when the sun refuse to shine

And when the sun refuse to shine

Lord, how I want to be in that number

When the sun refuse to shine




And when the moon turns red with blood

And when the moon turns red with blood

Lord, how I want to be in that number

When the moon turns red with blood




Oh, when the trumpet sounds its call

Oh, when the trumpet sounds its call

Lord, how I want to be in that number

When the trumpet sounds its call




Some say this world of trouble

is the only one we need,

But I'm waiting for that morning,

When the new world is revealed.




Oh, when the new world is revealed

Oh, when the new world is revealed

Lord, how I want to be in that number

When the new world is revealed




Oh, when the saints go marching in

Oh, when the saints go marching in

Lord, how I want to be in that number

When the saints go marching in










3. SOU FELIZ SENHOR




Sou feliz, Senhor,

porque tu vais comigo:

vamos lado a lado,

es meu melhor amigo.

Sou feliz......




Quero ter nos meu olhos

aluz do teu olhar,

quero na minha mao

tua mao a me guiar.




Sou feliz....




Como brilha no ceu

o sol de cada dia,

quero brilhem meus labios

com sorrisos de alegria.




Sou feliz....




Como vento veloz

o tiempo da vida passa.

Quero ter sempre em mim

o favor da tua graça.




Sou feliz....










4. IL BLUES DEL GIOVANE RICCO




Un giorno domandai a lu mio Signore:

Dimmi c’ho da fa pè veni con te?

Isso ma rispose: Nun c’è niente da fare:

apri bene gli occhi e mettete a guardar




Un giorno domandai a lu mio Signore:

Dimmi c’ho da fa pè veni con te?

Isso ma rispose: Nun c’è niente da fare:

basta solamente che ma stai a ascoltar.




Gli occhi ce l’ho aperti e le orecchie pure;

che me manca ancò pè veni lassù?

Spacca quellu sasso che c’hai dentro lu core,

lassa perde tutto e vieni dietro a me.













5. VIVA LA COMPANI’




Andavo sperduto senz’ombra d’amor’ -

viva la companì-

andavo da solo e non c era color -

viva la compani




Viva la viva la viva l’amor, 

viva la viva la viva la vi’

viva l’amor, viva la vi’, viva la companì! (2 volte)




Ouand’ ecco che un giorno io vidi il Signor -

viva la companì -

in un viso d’amico io vidi il sùo cuor -

viva la companì




Viva la viva la...




Cambiarono i giorni allora per me -

viva la companì -

non sono più solo c’è un altro con me – 

viva la companì-




Viva la viva la...




Domani il mio cuore con mille sarà -

viva la companì 

e Cristo nel mezzo: é la comunità

viva la companì_




Viva la viva la...







6. A CANOA




A canoa virou,

Quem deixou ela virar?

Foi por causa da menina,

Que não soube remar.

(bis)




Se a canoa vuoi andar 

oilì oilì oilà ooilì oilà (bis)




Rema rema rema rema oi (4v)










7. CARAMBA (versione inno Cavalieri Cremona)




E Lassù sl monte Nero

c’è una piccola taverna.

Ci son dodici briganti

al chiaror di una lanterna.




Caramba beviamo del wisky, (yuhuuu)

caramba beviamo del gin. (del Gin)

E tu non dar retta al cuore

che tutto passa e va.




Ma tra i 12 brigati

uno solo resta muto.

Ha il bicchiere ancora pieno

perché mai non ha bevuto.




Caramba beviamo del wisky….




Ma non può dimenticare

il brigante la sua bella:

gli occhi suoi color del mare,

la sua bocca tanto bella.




Caramba beviamo del wisky,

caramba beviamo del gin.

E DEVI DAR RETTA AL CUORE

PER QUESTO SIAMO QUA! (2V)







8. PIM PAM




Nella casa là sulla montagna un camino grande grande sta 

nel camino grande grande grande un gran fuoco fuoco fuoco va. 




Perciò pim pam, le scarpe pim pam di notte fan sul sentiero di pietre grosse 

pim pam, le scarpe pim pam di notte fan sul sentiero così.




 Nella casa là sulla montagna un signore grande grande sta 

nella stanza verde viola bianca tante sedie rosse e gialle ha. 




Nella casa là sulla montagna una sedia a tutti quanti dà: 

a ciascuno toglierà le scarpe tutti insieme poi si danzerà. 




Nella casa là sulla montagna un camino grande grande sta 

nel camino grande grande grande più più fuoco fuoco fuoco va.










9. THE WILDE ROVER




I've been a wild rover  for many a year,

and I've spent all my money  on whiskey and beer;

but now I'm returning  with gold in great store

and I never will play the wild rover, no more.




And it's no, nay, never! (God save the pope!)

No, nay, never, no more

will I play the wild rover!

No, never, no more! (2V)




I went into an ale-house I used to frequent,

and I told the landlady my money was spent.

I asked her for credit, she answered me "Nay,

such a custom like yours I can have any day".




And it's no, nay, never! (God save the pope!)…




I drew from my pocket ten sovereigns bright,

and the landlady's eyes opened wide with delight;

she said "You'll have whiskeys and wines of the best

and the words that I told you were only in jest".




And it's no, nay, never! (God save the pope!)…




I'll go home to my parents and confess what I've done,

and I'll ask them to pardon their prodigal son,

and when they forgive me, as oftimes before,

sure, I never will play the wild rover, no more.




And it's no, nay, never! (God save the pope!)













10. LA GRANDE COMPAGNIA




La grande compagnia cantare il grande blues 

dall’africa lontana mississipi canteremo 

e balleremo il nostro blues insieme a tutti quelli che 

vorranno vivere e cantare cotruire cose nuove,

suoneremo le chitarre e poi le trombe per chiamare tutti qui!oh yea!!




Singolo:Seduto sopra un sasso

Tutti:seduto sopra un sasso

Singolo: non so più cosa fare

Tutti: non so più cosa fare

S:gli amici sono andati via

T: gli amici sono andati via

S:io guardo le mie scarpe

T:io guardo le mie scarpe

ma una voce e una chitarra chiama tutti a cantare il grande blues!oh yea!!




La grande compagnia…




S; la gente è triste e sai perchè

T: la gente è triste e sai perchè

S:non vuole aprire il cuore

T: non vuole aprire il cuore

S: non crede che la libertà

T: non crede che la libertà

S: sia avere un grande amico

T: sia avere uin grande amico

ma una voce e una chitarra chiama tutti a cantare ul grande blues!!oh yea!!




11. FREEDOM 




Oh freedom, oh freedom, oh freedom over me!

And before I'll be a slave I'll be buried in my grave

and go home to my Lord and be free.




No more mourning over me!




No more shouting over me!

No more crying over me!




12. MATTONE SU MATTONE

Mattone su mattone viene su la grande casa:
che fatica, che fatica che si fa! Perché?
Mattone su mattone viene su la grande casa:
è il Signore che ci vuole abitar con te.

Ho tante, tante cose, / tantissimo da fare;
ho tutto il giorno pieno / ho anche da studiare!
Ma in fondo, in fondo al cuore,non ti scordare che:

Ma fermati un momento / e provati a pensare:
che cosa c'è che importa / di tutto questo fare?
E ti dirò un segreto ch'è quel che fa per te:

Spalanca la tua porta / e prova a guardar fuori,
e guarda tutti gli altri / che stanno ad aspettare
un poco del tuo tempo da fare a metà.

Metà dei miei mattoni  / io li regalo a te,
per fare la tua casa, /per far contento te:
e intanto la mia casa vien su tutta da sé.




13. CARBONERO    




Carbòn, carbòn, carbòn  (battimani: cha cha cha)

carbòn de encina y picòn 

carbòn de encina picòn, de olivo;

nina bonita vente conmigo.




(uomini) Carbòn, carbòn…




(donne) Madre, mi carbonero no vino a noche,

y le estuve esperando hasta las doce.




(donne) Madre, mi carbònero viene de vélez

y en el sombrero trae cuatro claveles.




(donne) Tiene mi carbònero en el sombrèro

Una cinta que dice: "Cuanto te quiero!"




Carbòn, carbòn, carbòn...







14. QUANDO UNO HA IL CUORE BUONO

Quando uno ha il cuore buono
non ha più paura di niente,
è felice d’ogni cosa,
vuole amare solamente.

Quante volte t’ho chiamato per nome,
quante volte ho cercato di te,
ma tu fuggi e ti nascondi, 
vorrei proprio sapere perchè.

Quando...

Poco dopo è calata la notte,
la tua voce ho sentito gridar;
io ti dico: ritorna alla casa,
il mio amore è più grande del mar.

Quando...

Tu hai sentito chiamare il tuo nome:
non puoi certo scordarlo mai più.
Su non fingere d’essere sordo,
puoi rispondermi solo tu.

Quando... 







15. I CIELI

Non so proprio come far per ringraziare il mio Signor: 
Lui m’ha dato i cieli da guardar e tanta gioia dentro al cuor. 

Lui m’ha dato i cieli da guardar, 
Lui m’ha dato la bocca per cantar, 
Lui m’ha dato il mondo per amar 
e tanta gioia dentro al cuor. 

Si è curvato su di me ed è disceso giù dal ciel, 
per abitare in mezzo a noi e per salvare tutti noi. 

Quando un dì con Lui sarò nella sua casa abiterò, 
nella sua casa tutta d’or con tanta gioia dentro al cuor. 
Quando un dì con Lui sarem nella sua casa abiterem, 
nella sua casa tutta d’or con tanta gioia dentro al cuor. 


16. AVREI VOLUTO ESSERE UNA BANDA




Si è vero ho fatto lo spazzino, ma avevo un desiderio dentro al cuore 
e mi ricordo, quando ero bambino, che lo chiedevo sempre anche al Signore... 

Avrei voluto essere una banda, col direttore che la comanda, 
ma una piccola banda di paese, pochi elementi, senza pretese, 
però volevo essere io tutto, dalla grancassa al clarinetto, 
la tromba, il trombone e il sax tenore e, nello stesso tempo, il Direttore... 

Ma era un sogno perch'ero stonato ed il tempo non sapevo tener... 

Per seguir della musica l'ebbrezza, mi misi a lavorar nella nettezza 
ed ogni banda che suonava in piazza l'ascoltavo abbracciato alla ramazza. 

Avrei voluto essere una banda…

Ma quella sera c'era molta gente ed io là in fondo non sentivo niente, 
allora sotto il palco sono andato... chi lo sapeva che sarebbe crollato! 

Adesso suono sempre nella banda, col Direttore che la comanda, 
ma è una banda di grandi proporzioni, solo di trombe siamo due milioni! 
Certo tra noi c'è un grande affiatamento, ma è il Direttore che è un gran portento: 
è un tipo eccezionale e c'ha dell'estro 
e tutti qui lo chiamano... Maestro... 





17. HO UN AMICO




Ho un Amico grande grande, di più giusti non ce n’è: 
mi ha donato tutto il mondo, è più forte anche di un re. 

Se io tremo Lui è sicuro e non ha paura mai: 
è l’Amico più sincero sai e ti segue ovunque vai. 

Però talvolta io Lo sfuggo e voglio fare da me, 
ma crolla presto il mio mondo perché... Lui è più forte di me. 

Una volta io credevo di potere amare da me, 
non pensavo e non sapevo, sai... che non può nemmeno un re. 




18. SALELAKA MOKONZI




Bolingo bwa Nzambe boleki bonene

Wanatindeli biso Yezu mobikisi ( 2 volte )




RIT. Salelaka Mokonzi okoyoka esengo




Lolaka l’angelu loye Maria

Nd’oboti Emmanuele Kristu mosikoli ( 2 volte )




Mosaleli wa Nzambe nandimeli yò

Mpo manso malobi yò nd’eyeli ngai ( 2 volte )







19. L’UOMO CATTIVO




Era un uomo cattivo,ma cattivo, cattivo, cattivo,

eppure così cattivoil Signore lo salvò.

Quando si alzava la mattina tutto gli dava fastidio

a cominciare dalla luce, perfino il latte col caffè.




Ma un dì si chiese chi era

che gli dava la vita,

un dì si chiese chi era

che gli dava l'amor.




"Chi se ne frega della vita!Chi se ne frega dell'amore!",

lui ripeteva queste cose, ma gli faceva male il cuore.

Ed il Signore dal cielotanti regali gli mandava,

lui li guardava appena,anzi alle volte poi si lamentava.




Ma un dì si chiese chi era...




Poi un giorno vide un bambino che gli sorrideva,

vide il colore dell'uva e la sua nonna che pregava,

e vide che era cattivo e tutto sporco di nero,

mise una mano sul cuore e pianse quasi tutto un giorno intero.




E Dio lo vide e sorrise, gli tolse quel suo dolore,

poi gli donò ancor più vita, poi gli donò ancor più amor.




Era un uomo cattivo, ma cattivo, cattivo, cattivo,

eppure così cattivo il Signore lo salvò.







20. YOU




In the bush there's a fire

a fire that I call "You"

In the Red Sea there is water

water that I walk through.




Where are you bringing me? Where do you lead?

What is the promise that embraces my need?

How high the mountain? How fearful the view?

How can I follow unless I call "You"?




In the tent there is an ark 

an ark that I call "You"

My heart has hoped a temple

but build my son must do.




In the manger there's a baby

baby that I call "You"

God's grace has filled my soul

and a sword will pierce it through.




On the cross there was a man

a man that I called "Him"

On the shore He cooked my breakfast

and I call Him "You" again.













21. LA PLAYA




La playa estaba desierta El mar bañaba tu piel

Cantando con mi guitarra Para ti María Isabel.(2V)




Coge tu sombrero y póntelo vamos a la playa calienta el sol




chi ri bi ri bi po po pom pom

chi ri bi ri bi po po pom pom

chi ri bi ri bi po po pom pom

chi ri bi ri bi Maria Isabel




Tiburòn tiburòn, tiburòn, tiburòn

Tiburòn ne la vista, bagnista! (2V)




Hoy mamma ye, Hoy mamma ye

Todo los negros comandos cafè (2V)



















22. LA PREFERENZA




Che facevo qui, qui su un angolo del mondo?

Aspettavo chi, chi avesse in fondo lo stesso desiderio.

Desiderio che non aveva volto e nome,

non sapevo neanche come, né se in un seme il fiore c'è.




Ma tu hai preferito me fra tutti quelli che hai incontrato,

fra tutti i figli del creato, che hanno abitato la terra, il mare e il ciel.

E tutto è nuovo adesso che mi hai detto che mi sei amico,

prezioso agli occhi tuoi perché hai preferito, hai preferito me.




Ora siamo qui, qui su un angolo del mondo,

mi racconti di tutte le cose che hai visto tu volando.

Quando partirai io farò da sentinella,

certo che la vita è bella, che in ogni seme un fiore c'è.




Ma tu hai preferito me...